Scala dei Turchi

A 15 km dall'Hotel Exclusive. In direzione Porto Empedocle – Trapani, prima di arrivare a Realmonte si raggiunge la scala dei turchi,  

Scala dei Turchi

Una delle attrazioni decisamente più incantevoli e interessanti presenti lungo l’affascinante costa di Realmonte, in provincia di Agrigento, è la famigerata Scala dei Turchi. Si tratta di una particolare parete rocciosa che è divenuta, nel corso degli anni, una vera e propria meta turistica che attrae ogni anno migliaia di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia, sia per il fatto di essere una roccia scoglifera caratterizzata da forme particolari e da un colore bianco molto suggestivo, sia per il fatto che è un luogo citato molto spesso all’interno dei celeberrimi romanzi del Commissario Montalbano, ideati dallo scrittore Andrea Camilleri.  

 

Scala dei Turchi

La Scala dei Turchi si erge proprio in mezzo a due spiagge bellissime contraddistinte dalla presenza di una sabbia finissima e da un mare limpido e cristallino, e per raggiungerla si è costretti ad intraprendere un percorso articolato, che culmina con la salita di quella che sembra a tutti gli effetti una scalinata intagliata naturalmente nel cuore della rocca. Una volta in cima alla scala però si gode di un panorama suggestivo che abbraccia l’intera costa agrigentina, e che lascia sempre a bocca aperta i visitatori.

 

Scala dei Turchi

 

Il nome di questa pittoresca formazione geologica risale ai tempi in cui saraceni e arabi, generalmente identificati col nome di “turchi”, praticavano la pirateria saccheggiando i porti e le città di mare. Dopo le loro scorribande, e dopo aver ottenuto il proprio bottino, prima di ripartire verso altre città, i pirati turchi trovavano un rifugio sicuro proprio in questa zona, mettendo al riparo dal vento le loro imbarcazioni.

 

Scala dei Turchi

A causa della bellezza e della particolarità della Scala, che grazie alla presenza del marmo bianco favorisce alcuni giochi di luce e colori veramente affascinantissimi, nell’agosto del 2007 è stata inviata una richiesta all’Unesco per far sì che questo capolavoro naturale sia annoverato nell’elenco dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità.